
In questo periodo invernale ti invito a rallentare un po' e a guardarti attorno per vedere la stagione cambiare e scoprire cose a cui di solito non si fa molto caso.
In questa stagione di solito facciamo più caso al fatto che questa stagione non abbia granché colori a ravvivarla, piuttosto che guardarci attorno con attenzione per scoprirne la bellezza.
Senza neve, l'inverno può sembrare cupo e spento. Invece qui e là ci sono ancora macchie di colore e piante che possiamo ammirare solo ora.
Pensa al rosso dei cinorrodi di rosa canina, oppure a quello delle bacche di agrifoglio e alle sue foglie verde scuro, lucide. Pensa all'argento dei pappi di vitalba, morbidi pennacchi pronti a volare nel vento. O anche al verde quasi fluorescente di certi muschi che, tenaci, si abbarbicano su rocce e cortecce.
Nel caso nevicasse poi... saremmo circondati dalle mille sfumature del bianco e del grigio, e dal riverbero della luce del sole. E dalla quiete profonda che la neve porta con sé.
E tu cosa vedi attorno a te in inverno?
Anche se abiti in città, ci sarà qualche angolo in cui puoi osservare l'arrivo della nuova stagione e della sua particolare bellezza.



Qualunque cosa attiri il tuo sguardo!
Non dobbiamo disegnare sempre e solo fiori per rappresentare la bellezza della Natura!
Possono essere anche le forme intriganti di un rametto secco, un tramonto accecante o le ombre che cadono lunghe sul terreno, unico momento dell'anno in cui puoi rimirarle.
Ecco alcuni spunti su dove guardare per trovare ispirazione.


Queste sono alcune delle cose che io vedo qui, dove abito, in una valle tra le montagne. Tu certo ne vedrai altre, o magari alcune saranno le stesse.
Prova a guardati intorno e trova qualcosa che ti ispira abbastanza da essere disegnato (o dipinto, se preferisci)!
Se dopo aver letto questi spunti disegnerai qualcosa, mi farebbe piacere vederlo!
Puoi condividere una foto su Instagram o Facebook (ricordati di taggarmi, non vorrei perdermela!).
L'anno scorso mi sono cimentata con la sfida di disegnare all'aperto in inverno, quando possibile: ecco il video dell'esperienza.
Sono vari gli artisti che, nel corso del tempo, si sono cimentati col cercare di ritrarre in una loro opera la bellezza l'inverno. A volte in modo realistico, a volte in modo più simbolico.
Oggi voglio mostrarti tre dipinti: uno mi ha assolutamente incantato ed è una scoperta recente, mentre gli altri due li amo moltissimo da che li ho incontrati per la prima volta al liceo artistico.


La rappresentazione del mese di dicembre nel Libro d'Ore (un libro di preghiere) dei fratelli Limbourg è un piccolo capolavoro: ci mostra esattamente uno scorcio di vita di fine Medioevo, quello dedicato alla caccia al cinghiale. I colori che vediamo dipinti sono proprio quelli dell'inverno.
Mi affascina vedere con quanta cura e attenzione abbiano osservato il mondo attorno a loro e l'abbiano dipinto in una pagina che è arrivata fino a noi. Guarda come hanno reso nel dettaglio le piante: gli arbusti sono diversi dagli alberi, e anche il tronco secco in basso a sinistra da' proprio una sensazione di corteccia ruvida.
E che dire di come sono perfettamente riconoscibili i cani?
Il dipinto di Arcimboldo invece è completamente diverso: lascia che la figura umanoide del suo inverno emerga da un vecchio tronco nodoso. Se osserviamo con attenzione possiamo vedere come tutto il dipinto sia legato all'albero: la barba è composta da rami e radici, mentre l'occhio è una fessura scura nella corteccia, l'orecchio è un ramo spezzato e i capelli sono composti da altri rami più piccoli.
Mi lascia senza parole la bellezza di questa creazione, soprattutto pensando alla sua particolarità e all'epoca in cui è stata dipinta.
Questi sono i due dipinti che amo ancora oggi, mentre "Inverno" di Šiškin, è l'opera che mi ha incantato.

Questo dipinto infatti rende in modo eccezionale una foresta di conifere in inverno. Come la luce cade sulla neve, illuminandola, e filtrando tra i rami scuri degli alberi.
Possiamo riconoscere la specie degli alberi dipinti e vedere come la neve si aggrappi alle irregolarità della corteccia, come fa veramente nella realtà. Si tratta di un dipinto che ci mostra come il suo creatore conoscesse veramente l'inverno e la sua bellezza.
Bene, siamo alla fine di questo articolo un po' particolare (è tratto da una delle newsletter che invio ogni mese). Spero che questi spunti che ho raccolto per te riguardo l'estate possano piacerti e incuriosirti.
Spero davvero che ti siano d'ispirazione!
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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.