Ciao Angela,
per imballarli e trasportarli hai consigli?
grazie

Hai appena acquistato un dipinto a olio che adori e vuoi trattarlo con la massima cura. Noti che è incorniciato senza vetro: ti viene il dubbio che si possa rovinare e vorresti farlo aggiungere.
O magari l'hai acquistato senza cornice e lo stai portando a far incorniciare, oppure riutilizzi una cornice de Leroy Merlin o negozi simili che ti era piaciuta come stile e lo inserisci lì.
Purtroppo, anche se l'intenzione è buona, incorniciare un dipinto a olio col vetro (o peggio, il plexiglass) non va mai fatto.

I quadri realizzati con la tecnica della pittura a olio hanno una particolarità (che forse avrai già sentito dire se hai conoscenti che dipingono): i tempi di asciugatura molto lunghi.
Quello che spesso non si sa, è che la pittura a olio ha due tipi di asciugatura: una fisica e una chimica.
Quindi a livello microscopico il dipinto non è stabile se non dopo un secolo, e in questo lasso di tempo subisce tutta una serie di cambiamenti, assolutamente naturali per la tecnica utilizzata.
Il problema sorge quando viene incorniciato sotto vetro: di fatto si impedisce al dipinto di "respirare" e quindi di portare avanti in modo regolare il suo processo di asciugatura chimica (anche detta ossidazione).
Le conseguenze possono essere piuttosto evidenti. Infatti una delle situazioni più classiche è il venirsi a formare di tutta una serie di spaccature del colore (le crettature della pellicola pittorica) estremamente visibili e profonde. E una volta che si sono formate non c'è molto da fare, se non restaurare il dipinto (che tra l'altro non sarà un'operazione facile e si rischieranno altri danni, proprio perché si tratta di un quadro non ancora stabile); anche se l'ideale sarebbe toglierlo dal vetro e lasciarlo invecchiare normalmente.
Quello che forse non tutti sanno è che non è necessario incorniciare un dipinto a olio con il vetro per proteggerlo, dato che dovrebbe già avere uno strato di vernice applicato sulla sua superficie.
Da secoli è la vernice che svolge l'effetto di protezione del quadro, tanto che già in passato veniva definita proprio "strato di sacrificio".
La chiamavano così perché la vernice finale di un dipinto a olio serve proprio a proteggere la pellicola pittorica da vari tipi di danni. Inoltre può essere rimossa (con le dovute accortezze e meglio se da un restauratore professionista) e stesa nuovamente: per questo era definita "di sacrificio", perché era sacrificabile per mantenere la parte più importante del dipinto integra, e cioè la pittura.

A volte oggigiorno alcuni pittori utilizzano vernici opache al posto di quelle più satinate o lucide che si usavano in passato e potrebbe sembrare che non sia stato steso nulla. Se hai un dubbio al riguardo, chiedi all'artista che l'ha dipinto (o a chi ti ha venduto il quadro) se è stata applicata la vernice finale.
A volte purtroppo, soprattutto in caso l'artista sia autodidatta, non viene utilizzata (solitamente con una motivazione estetica) ed è un peccato, perché si perde totalmente la protezione del dipinto (inoltre ormai esistono molti prodotti con rese estetiche - lucide, opache, satinate - veramente per tutti i gusti).
Se hai il dubbio che non sia stata utilizzata, puoi provvedere: puoi chiedere all'artista che venga stesa, oppure portare il quadro da un corniciaio che sia pratico di verniciatura o farla tu, se te la senti (se è una cosa che non hai mai fatto e tieni al dipinto, non improvvisarti: affidati a un professionista, starai più tranquillo). La cosa più importante da fare è spolverare bene il quadro prima di stendere qualunque cosa sulla sua superficie, in modo da non fissare dell'eventuale polvere al dipinto. Poi puoi provvedere a stenderla.
Se non vuoi stenderla e stai pensando di incorniciare il dipinto sotto vetro, ti consiglio di lasciar perdere: piuttosto lascia il dipinto senza niente sopra. Correrà un certo rischio di rovinarsi con dei graffi per eventuali sfregamenti quando lo si pulisce o lo si sposta, ma se fai un po' di attenzione è un rischio inferiore alla certezza delle crepe che si verranno a creare se lo tenessi incorniciato col vetro.
Purtroppo questa di incorniciare i dipinti a olio con il vetro era una moda molto in voga negli anni '60 e tanti dipinti si sono rovinati per questo motivo.
Spero con questo articolo di averti fatto capire perché apporre un vetro sopra al tuo quadro può non essere molto utile a proteggerlo e che, anzi, spesso è dannoso.
Vuoi saperne di più su come proteggere e allungare la vita ai tuoi quadri? Ho preparato questa piccola guida per te:
Ciao Angela,
per imballarli e trasportarli hai consigli?
grazie
Ciao Edoardo!
Se sono incorniciati e devono solo essere spostati e poi non vengono conservati in quell'imballaggio, potresti anche pensare di appoggiare un foglio di cartone alla cornice (se sopraelevata rispetto alla superficie del dipinto) e poi procedere con pluriball e dei rinforzi per gli angoli. Appoggiando sulla cornice il cartone non viene a contatto con l'opera, e nemmeno il pluriball (cosa che sarebbe estremamente deleteria).
Se invece i dipinti verranno anche conservati per un certo tempo nell'imballaggio, sarebbe meglio usare della tela in tessuto naturale che non lasci molti pelucchi (tipo di cotone, come vecchie lenzuola), in modo che sia traspirante e non aderisca troppo alla superficie dipinta. E poi si può usare sempre pluriball e/o cartone per rinforzare il tutto (però l'ideale è non lasciare i dipinti dentro la plastica per molto tempo).
Oppure si potrebbero impacchettare con carta glassine (la si trova nei negozi/siti di fotografia), che è l'ideale per la conservazione, e poi ancora con pluriball/cartone.
Personalmente, preparerei delle scatole di polistirolo a media/alta densità, soprattutto in caso di viaggi lunghi e in periodi dell'anno molto caldi e umidi: sostengono bene il dipinto e se si lascia un poco di agio non si incollano alla superficie del dipinto.
In ogni caso è bene fare attenzione a imballare le attaccaglie, per evitare il rischio che, una volta impilati per il viaggio, si graffino l'un l'altro. Basterebbe anche dello scotch di carta, e magari un pezzetto di cartone, per limitare le sporgenze.
C'è poi da fare sempre attenzione, durante il trasporto, a non avere altri elementi che possano urtare e quindi creare strappi al dipinto.
Anche in questo caso, dei fogli di polistirolo posizionati tra i dipinti e il resto (o anche tra di loro), possono essere molto utili.
Spero di esserti stata d'aiuto, ti auguro buona giornata!

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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.