
Le matite di grafite per il disegno non sono tutte uguali: alcune sono più dure, altre più morbide, alcune vanno bene per il disegno artistico e altre per quello tecnico.
C’è una cosa che le differenzia tra di loro, ed è la composizione delle mine.
La principale differenza tra le matite dure e quelle morbide è appunto la loro composizione, che varia a seconda della gradazione di matita voluta.
Ma partiamo dall’inizio.
Anzitutto, l’impasto della mina è composto da un miscuglio di argilla e grafite. Questo impasto cambia a seconda delle diverse proporzioni tra i due componenti, e cambiano anche le caratteristiche finali della mina, proprio a seconda di questo rapporto.
Le caratteristiche finali e la diversa composizione della mina hanno una corrispondenza nella gradazione scritta sul fondo delle matite di legno (o impressa sulla stecca, se sono matite composte interamente di grafite, senza involucro di legno).
La gradazione delle matite viene espressa con un codice preciso: di solito una lettera e un numero (come 2B, 5H), oppure due lettere (come HB) o solo una (come ad esempio F).

Più è alta la percentuale di grafite nella composizione della mina, rispetto all’argilla, e più le matite sono morbide e lasciano tratti scuri.
Vengono classificate come gradazione con: B, 2B, 3B, 4B, e così via fino alla 8 o 9B (la gradazione massima dipende dalla marca di matite).
Più è alta la percentuale di argilla nel composto, rispetto alla grafite, e più le matite sono dure e lasciano tratti chiari.
Vengono classificate come gradazione con: H, 2H, 3H, 4H, e così via fino alla 8 o 9H (la gradazione massima dipende dalle scelte di marca).
Esistono anche mine con una gradazione piuttosto equilibrata tra argilla e grafite: le matite medie.
Queste sono nominate HB oppure F, e si trovano proprio a metà della scala di durezza delle matite.
Le matite che di solito vengono usate nel disegno artistico sono le varie gradazioni delle B (quindi le mine morbide, dalla gradazione più chiara alla più scura), con l’aggiunta a volte di una HB, oppure di una F o una H, a seconda di come il disegnatore preferisce che sia il suo tratto in assoluto più chiaro.
Bisogna stare attenti però a non andare oltre la 2H, perché poi le matite si fanno veramente molto dure e possono incidere il foglio di carta mentre si disegna.
Le varie gradazioni H sono più adatte al disegno tecnico che a quello artistico.

Se è la prima volta che provi a disegnare, ti consiglio ti utilizzare una gradazione come la HB, perché è un’ottima via di mezzo tra le mine più chiare e quelle più scure, con cui puoi imparare i rudimenti di disegno e chiaroscuro senza troppa difficoltà.
Man mano che migliorerai nel disegnare potrai poi aggiungere altre gradazioni di matita al tuo astuccio, che ti saranno utili soprattutto nel momento in cui vorrai fare un chiaroscuro tridimensionale e realistico.
Se dovessi scegliere una matita ben precisa, ti consiglio la HB della Faber-Castell serie 9000. Io la uso sempre, per tutti i miei schizzi e per i disegni definitivi di animali che creo (sia per la struttura del disegno sia come base per il chiaroscuro).
È un’ottima via di mezzo per i principianti, soprattutto rispetto a matite HB di altre marche, che sono troppo chiare o troppo scure a seconda delle scelte di composizione di ogni singola marca.
Se vuoi approfondire il discorso dei materiali, del chiaroscuro realistico e imparare come disegnare gli animali, puoi iscriverti alla lista d'attesa del mio corso di disegno base online "Animali".


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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.