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Angela Ongaro Art

Angela Ongaro Art

26 Agosto 2024

Come migliorare nel disegno: la pratica

Uno degli aspetti da considerare assolutamente per migliorare a disegnare è la pratica.

Dopo aver visto le basi, cioè scegliere materiali artistici più adatti a quello che vuoi ottenere, il passo successivo è la frequenza con cui li utilizzi.

Essendo il disegno un’attività manuale, richiede allenamento per vedere miglioramenti.

Pratica nell’utilizzo del materiale artistico che hai scelto

Utilizzare spesso uno stesso materiale ti permette di capire meglio come funziona e come lo puoi usare tu per ottenere quello che vuoi.

Se ti interessano dei tratti puliti e sottilissimi a matita, ti accorgerai che se non la temperi spesso non li otterrai mai. Se invece vuoi dei tratti grafici e sgranati, puoi usare la matita inclinata più in orizzontale, unita a una carta a grana grossa.

Fare pratica con gli strumenti artistici è un consiglio che vale sia che tu voglia migliorare a fare disegni realistici sia che tu voglia creare altro: conoscere il materiale ti permette di controllarlo meglio e di usarlo per ottenere proprio ciò che vuoi.

Pratica nell’utilizzo dei concetti base del disegno

Mentre ci si approccia al disegno si sente parlare spesso di prospettiva, proporzioni, anatomia e chiaroscuro. Purtroppo sono anche quelle informazioni che spesso vengono ascoltate, usate per l’esercizio d’esempio e poi dimenticate.

Un po’ perché magari si è finito il corso e non si riprende più in mano la matita per mesi (e quindi il grosso delle informazioni viene dimenticato), un po’ perché durante corsi e workshops non si prendono appunti scritti pensando di ricordarsi quello che si sta ascoltando (cosa che praticamente non succede mai) e un po’ perché si vuole passare ad altro, alla parte “divertente” del disegno, il chiaroscuro.

Ed è questo l’errore più grande di ogni principiante: la fretta.

Non possiamo pretendere di imparare un nuovo e complesso concetto come le proporzioni, ad esempio, semplicemente ascoltando qualcuno che ce ne parla. Oppure facendo un esercizio di disegno o due durante il corso. Questi sono spunti iniziali, ma il vero lavoro inizia dopo: vanno prese quelle informazioni e messe in pratica. Bisogna sporcarsi mani e fogli di grafite, e iniziare a disegnare e tracciare quelle linee che dovrebbero dare l’idea di un animale o una pianta proporzionati. È l’unico modo per imparare davvero.

Una delle mie corsiste una volta mi ha detto, dopo aver iniziato a tracciare le prime linee: “Sembra facile a sentirne parlare mentre lo spieghi, ma poi quando lo devi fare tu non lo è proprio così tanto”. Ed è per questo che insisto molto durante i miei corsi a provare e riprovare alcune cose direttamente lì, in modo che se ci fosse qualche dubbio, io sono lì per poter rispondere. Poi però la grossa differenza la fa la pratica, a casa, facendo esercizi su esercizi.

Con fare molta pratica intendo il disegnare più possibile per cercare di capire come funziona quel concetto che si sta cercando di imparare e farlo proprio a livello pratico.

E la ripetizione in questo caso aiuta.

Come aiuta il fermarsi varie volte mentre si sta disegnando e osservare il disegno, cercando di capire se si sta seguendo il concetto su cui ci si sta esercitando ed eventualmente correggendo il tiro. Anche osservare il lavoro finito (sia subito, sia dopo qualche giorno) e cercare di capire se funziona o meno, se si è capito quello che bisognava fare oppure se si ha difficoltà a tracciarlo, è importante. Troppo spesso si finisce un disegno di fretta, pensando che più se ne fa e meglio è. Sì e no.

Se non ci si prende il tempo per osservare i risultati e a interrogarsi anche solo un paio di minuti su cosa si è fatto e cosa si potrebbe cambiare, tenderemo a replicare gli stessi errori ancora e ancora. E qui la pratica e la ripetizione diventano inutili e anzi frustranti, perché si ha la sensazione di non ottenere nulla.

Quindi cerca di fare il punto della situazione: il disegno è venuto bene? Hai capito come usare quel concetto tecnico? Si vede solo in alcune parti che l’hai usato? Scriviti tutto, anche a bordo foglio oppure dietro, e tienilo presente quando passerai al disegno successivo. Questo momento di analisi personale ti sarà molto d’aiuto.

Pratica nel disegnare uno stesso soggetto più volte

Disegnare molto è utile non soltanto per la parte più tecnica del disegno, ma anche per migliorare nel rappresentare un soggetto.

Questo perché ti permette di conoscere meglio quello che vuoi disegnare, e la conoscenza porta maggiore comprensione: ti sarà quindi più facile disegnarlo in modo realistico, se conosci e capisci quello che stai osservando e disegnando.

L’ideale per migliorare nel disegno è fare almeno una decina di volte lo stesso soggetto (anche tre o quattro volte possono andar bene, sempre meglio di una sola). E possibilmente senza disegnare altro nel frattempo.

Questo perché tanto più spesso cambi soggetto, tanta più fatica farai nel tracciarlo su carta. Un elemento nuovo, mai disegnato prima, richiede tempo, attenzione e energie. Se continui a cambiare passando da un mare a un gatto, da delle nuvole a una rosa, sarà sempre più difficile per te riuscire a capire e conoscere quello che stai disegnando e sprecherai un sacco di energie nel passare da uno all’altro, invece di concentrarle per migliorare su un soggetto alla volta.

Se invece parti ad esempio col disegnare un gatto, magari inizi solo col muso e poi lo tracci intero. Prima lo fai da un lato e poi dall’altro, e soltanto in un secondo momento provi a farlo mentre dorme accoccolato. Ti accorgerai di come la difficoltà rimanga (dato che le posizioni sono sempre diverse, l’elemento novità rimane), ma sarà sempre meno. Questo perché pian piano stai arrivando a conoscere il gatto e a capire come si muove e come zampe e orecchie si girano con lui a seconda delle posizioni che assume.

Ovviamente anche qui bisogna andare per gradi: se passi dal disegnare la sola testa del gatto a ritrarlo mentre corre e si azzuffa con un altro felino, la difficoltà si farà sentire molto comunque, perché entrano in gioco tanti degli elementi di cui abbiamo parlato prima (prospettiva, proporzioni, anatomia, ecc.).

Una volta che ti senti abbastanza sicuro nel disegnare gatti, puoi provare a inserirli in un ambiente naturale: magari iniziando solo con dell’erba e un cespuglio con qualche fiore, e passando poi a scene più ricche e complesse.

Potresti voler aggiungere degli uccellini: prima di farlo, se non li hai mai disegnati, fai anche solo un paio di schizzi a parte prima di inserirli nel tuo disegno definitivo. Questo perché anche se hai fatto pratica con i gatti e i paesaggi, potresti avere difficoltà con un soggetto nuovo come un uccello, e sarebbe un peccato rovinare - cancellando troppo - un disegno definitivo ben fatto solo per un elemento su cui sei un po' incerto!

Se vuoi scoprire cos'altro puoi fare per migliorare i tuoi disegni, puoi guardare questo video:

come-migliorare-nel-disegno-con-la-pratica
Angela Ongaro
Mi presento sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno. Vivo immersa nei paesaggi montani della Valle Seriana, tra torrenti e sentieri e boschi e laghi. Qui ho imparato a conoscere il potere e la bellezza della natura. Un tesoro che appartiene a tutti noi e in cui tutti possiamo sentire di appartenere a qualcosa. Il nostro mondo. Con tutte le sue meraviglie.
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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura. 

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