
Magari hai già provato a disegnare il tuo gatto in altre posizioni, oppure è la prima volta in assoluto che ti cimenti nell’impresa. Disegnare un gatto seduto non è proprio facilissimo, perché ci sono vari elementi da tenere in considerazione tutti insieme.
Ti consiglierei prima di fare un po’ di pratica con le singole parti del suo corpo (testa, zampe, pelo, ecc.) e solo poi provare a disegnarlo intero. Però se proprio vuoi provare, oppure se hai già fatto un po’ di pratica, puoi iniziare da qui.
Come sempre quando si disegna, è meglio partire dalle sagome base. In questo modo inizierai a riempire lo spazio bianco del foglio con poche e semplici linee, che ti aiuteranno a vedere se il tuo disegno ci sta nel foglio e se è abbastanza proporzionato sin dall’inizio, consentendoti di risparmiare tempo e frustrazioni.
Anzitutto traccia un ovale ampio per racchiudere la massa del corpo del gatto, poi disegna un altro ovale (o un cerchio, a seconda della sua posizione) per la testa. Controlla che le misure generali (altezza e larghezza) che hai tracciato a occhio siano abbastanza corrette.
Una volta fatto questo, avrai una base di partenza piuttosto solida per proseguire col tuo disegno.

Ora è il momento di posizionare tutti gli elementi del corpo del gatto al loro posto.
Traccia delle linee verticali che ti aiutino a capire come sono posizionate le zampe; possono anche essere linee spezzate, anzi sarebbe l’ideale per gestire al meglio tutte le possibili posizioni delle zampe dell’animale (pensa alla differenza tra quando è semplicemente seduto e quando è seduto, ma si sta leccando una zampa).

Aggiungi dei cerchi dove si trovano le articolazioni delle zampe.
Se non hai la minima idea di dove possano essere, ti consiglio di tenere sott’occhio una scheda con lo scheletro del gatto. Capire cosa c’è sotto la pelliccia e dove è posizionato ti aiuterà davvero molto a migliorare nel disegnare il tuo gatto.
Una volta tracciata la posizione delle articolazioni controlla che la loro inclinazione sia corretta, altrimenti ti ritroverai la prospettiva delle zampe totalmente sbagliata.
Tieni presente che, tendenzialmente, ciò che è più vicino all’osservatore è più grande: quindi le zampe più vicine a te saranno un poco più lunghe e larghe di quelle più lontane. Questa è una linea guida davvero molto generale, ma partendo da qui puoi controllare che la posizione in cui stai ritraendo il gatto corrisponda a quanto ti ho scritto o magari avrà delle variazioni.
La cosa più importante quando si disegna è osservare.


Ora è il momento di aggiungere occhi, naso, orecchie e bocca al disegno della testa, e coda e dita per il resto del corpo del gatto.
Utilizza sempre delle sagome base per aggiungere gli altri elementi della testa: ad esempio, dei triangoli per le orecchie e il naso, e dei cerchi per gli occhi possono essere utili per iniziare a occupare lo spazio.
Una volta aggiunte tutte le parti del corpo del gatto in modo generale, controlla che le distanze tra loro siano corrette. Per fare questo puoi sfruttare gli spazi negativi: verifica che la forma dello spazio tra i due elementi che vuoi controllare sia simile all’originale (questo discorso vale sia che tu copi da foto sia che tu stia disegnando dal vivo).
Dopo che la struttura generale è completa e dopo che avrai controllato che sia abbastanza proporzionata, dovrai rifinire le forme del gatto. Partendo dalle sagome base, sistema le parti che hanno bisogno di essere snellite e quelle che devono essere ampliate rispetto alla forma disegnata in partenza.

Una volta ottenuto il disegno lineare generale del tuo gatto seduto, bisogna aggiungere i dettagli.
Rivedi le forme delle orecchie e appuntiscile per bene con dei ciuffetti di pelo, inclina l’angolo degli occhi e sistema la pupilla; aggiungi i baffi e segna le macchie del pelo, se ci sono.
Poi potrai dedicarti a disegnare la pelliccia del micio.
Parti individuando le ombre più scure e il nero di macchie e striature, se ci sono. Inizia a riempire di grafite il tuo disegno da lì, così troverai i punti più scuri del tuo soggetto e li potrai tenere a riferimento per non rischiare di scurire troppo tutto.
Ricorda anche di non toccare le parti bianche con la matita, altrimenti perderanno di luminosità.
Pian piano aggiungi tutti i mezzi toni, allontanandoti ogni tanto per controllare il disegno anche da una certa distanza, in modo da avere sempre presente come appare nel suo insieme. Più gradazioni di matita userai per creare il chiaroscuro e più il tuo disegno risulterà tridimensionale.
Per ultimo, aggiungi i dettagli del pelo, creando l’effetto generale con dei piccoli tratti leggermente curvi di matita.
Non dimenticare di aggiungere almeno un po’ di ombra sotto al tuo disegno del gatto seduto, altrimenti sembrerà levitare nello spazio bianco del foglio: invece noi vogliamo che sembri veramente seduto. Quindi con la matita HB scurisci leggermente il punto dove appoggia sul terreno, sul cuscino, o comunque dove si trova. Non serve molto, ma darà tutto un altro effetto.
Spero che questo tutorial ti sia stato d’aiuto!
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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.