
Per disegnare la superficie del mare in modo che sembri veramente liquida e realistica, dobbiamo fare attenzione ad alcune cose.
Anzitutto, le increspature sull’acqua hanno sagome e dimensioni diverse tra loro. Hanno anche un colore e un’intensità diversi a seconda che si stia avvicinando un temporale o meno, e di tutto questo noi dobbiamo tenerne conto e riuscire a renderne l’effetto con la diversità del tratto della matita e del chiaroscuro.
Dato che la superficie del mare cambia forma velocemente, iniziare a esercitarsi con delle fotografie può essere utile per fare un po’ di pratica iniziale; poi però ti consiglio di andare a disegnare all'aperto, perché è molto importante osservare dal vivo e non limitarsi alla copia da foto: solo passando del tempo a osservare il mare e a cercare di ritrarlo, i nostri disegni diventeranno molto più realistici.

Per rendere un disegno della superficie ondulata del mare davvero realistico è molto importante fare attenzione a creare un buon chiaroscuro, che abbia un certo contrasto e che segua il più possibile la forma delle onde.
Per fare questo è utile scegliere dei materiali che ci aiutino a ottenere un chiaroscuro sfumato, come una carta liscia, ma non troppo, e una buona selezione di matite.

Prendiamo la matita HB e stabiliamo lo spazio che verrà occupato dal nostro disegno.
Poi iniziamo a fare una traccia delle zone d’ombra principali che sia molto leggera, quasi invisibile; così non si vedrà il contorno netto poi a lavoro finito, cosa che renderebbe il disegno piuttosto piatto.
Delineare le zone d’ombra ci porterà ad avere un disegno suddiviso in molte sagome: se ti aiuta a non fare confusione, puoi evidenziare già le aree scure con un poco di grafite.
Sempre con la matita HB iniziamo a fare il chiaroscuro partendo proprio dalle zone più scure del nostro soggetto, risparmiando i puntini di schiuma chiara che sono presenti all’interno di queste zone.

Fare il chiaroscuro è un lavoro di pazienza, ma può essere anche molto rilassante.
Io preferisco cambiare spesso direzione al mio tratto, per evitare di avere un effetto tratteggiato che non renderebbe bene l’effetto liquido e liscio delle onde del mare. Preferisco ottenerle con un chiaroscuro sfumato, dove i tratti di matita praticamente spariscono.
Creo la sfumatura utilizzando la punta ben affilata della matita.

Andiamo poi a ripassare le zone d'ombra con la matita 2B, in modo che, quando andremo a lavorare sulle zone medio-chiare, queste non si mescolino troppo con le parti che abbiamo già disegnato. Di fatto manteniamo una differenza di tono tra le varie zone delle onde.
Se noti che rimangono troppi puntini bianchi, tieni la matita più in verticale: in questo modo il tratto darà un effetto meno “sgranato” e la punta ti permetterà di chiuderli tutti, con un po’ di pazienza. Più tieni la matita inclinata parallelamente al foglio e più è facile che questi puntini escano. Questo effetto è dovuto ai piccoli rilievi e avvallamenti della superficie della carta.
Aggiungiamo la matita 4B nelle zone più scure: è importante non aggiungere aree scure troppo estese su tutto il disegno, altrimenti il rischio è quello di appiattirlo.
Ripassiamo alcuni piccoli punti con la matita 6B, per enfatizzare la tridimensionalità.


Ora ci dedichiamo alle zone lasciate bianche: prendiamo la matita HB e scuriamo solo un poco alcune parti.
Procedi pian piano con la punta della matita ben appuntita per i dettagli e le sfumature.
A seconda di quanto è scura l’acqua che stai disegnando, puoi decidere di fermarti alla matita 2B in caso di una giornata con uno splendido sole, oppure di usare anche gradazioni più alte, come la 6B o la 8B, nel caso in cui ci sia brutto tempo o tu stia disegnando la superficie delle profondità dell’oceano. In questo caso io mi fermo alla 6B.

E ora osserviamo il nostro disegno allontanandolo un po’ da noi: socchiudiamo gli occhi e controlliamo che gli scuri e le zone medie siano a posto, e solo alla fine controlliamo i chiari.
Se alcuni punti sono ancora troppo bianchi, prendiamo la matita HB ben appuntita e, tenendola molto leggera, andiamo ad abbassare di tono alcune zone chiare. In alcuni punti possiamo passare anche con un poco di 2B, sempre stando leggerissimi.
Ed ecco che il nostro disegno della superficie del mare è finito.

Se la prima volta che provi a disegnare il mare a matita il risultato non ti soddisfa, non ti scoraggiare!
Ci vuole sempre un po’ di tempo per fare pratica con un soggetto nuovo prima di ottenere risultati di cui essere soddisfatti.
Quindi prendi carta e matite, ed esercitati a individuare forme e chiaroscuro.

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Buon disegno e a presto!

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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.