
Come puoi disegnare la testa di un elefante facilmente?
Anzitutto bisogna scegliere i materiali adatti, altrimenti ti complicherai la vita fin dall’inizio; poi dovrai proseguire per gradi, imbastendo il grosso del disegno e proseguendo man mano ad aggiungere dettagli.
Ti consiglio di iniziare con una matita media, ad esempio una gradazione HB (personalmente amo molto la serie 9000 della Faber-Castell), e di preferire una carta da disegno per schizzi piuttosto che una da fotocopia. La carta da fotocopia non è granché per disegnare, soprattutto se si vuole ottenere un disegno ben fatto e non solo un rapido schizzo.
Se vorrai aggiungere anche il chiaroscuro al tuo disegno dovrai utilizzare anche altre gradazioni di grafite: 2B e 4B, e magari anche una 6B se vorrai far risaltare molto il soggetto oppure se ci sono ombre molto scure.
Dopo di che la prima cosa da fare è individuare e disegnare la sagoma base iniziale della testa dell’elefante.
Si tratta di una sagoma molto semplice (di solito un cerchio o un ovale) che aiuta a trovare l’ingombro generale della testa. Non è una sagoma uguale per tutti per forza, poiché tutti noi vediamo in modo leggermente diverso: quindi potremmo aver bisogno di utilizzarne una diversa.
Inoltre, la sagoma base iniziale può variare a seconda della posizione della testa dell’elefante: può essere più tondeggiante, più allungata, più schiacciata o inclinata a seconda della sua rotazione.


Nei disegni d’esempio che vedi qui sopra ho utilizzato due ovali, ma con un’inclinazione completamente diversa. Inoltre, in uno ho preferito comprendere tutti gli elementi della testa dell’elefante, nell’altro ho escluso le orecchie.
A seconda del soggetto che avrai scelto, potrai decidere se disegnare una sagoma che comprenda tutto oppure no, a seconda di come ti risulta più facile disegnare l’elefante.

Anche qui, a seconda della posizione, potrai tracciare una linea verticale che divide a metà il muso dell’elefante oppure no.
Se la testa è in posizione frontale o di scorcio, può essere comodo utilizzare questa linea per capire e controllare le proporzioni delle due metà del muso, dato che sono estremamente simili tra loro. Se invece la testa è laterale, la linea di metà verticale corrisponderà a quella del profilo; sarebbe quindi abbastanza inutile tracciarla.
Questa linea può essere retta oppure curva, anche qui a seconda della posizione della testa dell’elefante e di come ti è più comodo disegnarla.
Un’altra linea molto comoda da disegnare (che a volte si trova sulla metà orizzontale e a volte no, a seconda dell’animale di riferimento) è quella su cui poggiano gli occhi.
Anche questa può essere retta o curva, ed è di aiuto nel mantenere gli occhi allineati.
Se hai disegnato un’unica sagoma base che comprende sia testa sia orecchie, è giunto il momento di separarle: traccia delle forme più precise che ti aiutino a individuare la forma del cranio e quella delle orecchie. Potresti utilizzare ancora ovali, e anche triangoli.
Se invece avevi disegnato solo la forma del cranio, aggiungi le sagome base delle orecchie, utilizzando dei triangoli o delle sagome più irregolari composte da linee rette.
Se hai difficoltà nel tracciare le varie curve che compongono le orecchie dell’elefante, ti consiglio di utilizzare delle linee rette e di sfruttare i punti d’intersezione ad angolo per capire se le curve che hai disegnato sono corrette oppure no. Avendo degli angoli netti è più facile vedere l’errore rispetto a una linea curva.


Una volta trovati gli ingombri generali delle varie parti dell’animale, puoi passare ad aggiungere i dettagli, come gli occhi e le zanne. Utilizza sempre delle sagome semplificate per posizionarli, in modo che sia più facile cancellarli e spostarli all’occorrenza.
Puoi anche iniziare a rifinire il contorno dell’elefante: in alcuni punti la testa corrisponderà alle sagome base che avrai disegnato, in altri sarà più snella e in altri ancora uscirà al di fuori di queste forme iniziali. È normale così, le sagome semplici non devono diventare una gabbia, ma devono essere una linea guida nello spazio bianco del foglio.
Sistema quindi le forme generali della testa dell’elefante in modo rapido: una volta controllato che tutto funzioni, le potrai riprendere e rifinire con cura, insieme al resto del disegno.


Puoi decidere di fermarti qui, oppure di continuare a disegnare e aggiungere anche il chiaroscuro al tuo disegno: aggiungere le ombre lo farà diventare più realistico e tridimensionale.

Per individuare le ombre sul tuo elefante è necessario socchiudere gli occhi: in questo modo perderai di vista i dettagli, ma noterai meglio dove sono posizionate le ombre più scure. Sono proprio queste ultime che ci interessano particolarmente, perché è proprio da loro che partiremo a disegnare il chiaroscuro e le rughe della pelle dell’elefante.
Sempre con la matita HB inizia a riempire di grafite le zone dove si trovano le ombre più intense. Quando ti sembrerà di aver raggiunto un buon grado di scuro (sempre senza calcare!), passa alla gradazione di matita successiva, fino ad arrivare all’intensità di nero che ti sembra più giusta rispetto alla tua immagine di partenza (o all’animale che stai osservando, se stai disegnando dal vivo).
Ricorda di lasciare il bianco della carta pulito nelle zone dove la testa dell’elefante è illuminata, perché il contrasto che si verrà a creare aiuterà a rendere il tuo disegno molto più reale.
Aggiungi poi delle linee sottilissime e tremolanti per dare l’idea delle rughe meno marcate sulla pelle dell’elefante.
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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.