
Ci sono tanti tipi diversi di nuvole che puoi inserire nei tuoi disegni, senza limitarti alla forma più classica!
Variare le sagome delle nuvole renderà i tuoi disegni molto più realistici.
La cosa più importante da fare per disegnare delle nuvole a matita realistiche è non seguire l’immagine (che avrai sicuramente in mente) della nuvola dei fumetti.
Questa è la forma meno realistica che possa esserci, perché tende a ripetere sempre una sagoma di base ad arco in tutte le sue parti, rendendo quindi la nuvola troppo regolare (sì, anche se cambi la dimensione di questi archi).
Cosa fare, allora?
La miglior scuola possibile è osservare le nuvole dal vero.
Passare del tempo a osservarle ti consentirà di memorizzarne meglio forme e differenze.
Molte nuvole possono essere inscritte in un ovale di partenza, più o meno schiacciato a seconda che siano più o meno distanti sull’orizzonte.
Sarà questa la nostra forma di partenza per iniziare a posizionare le nuvole sul foglio: tracciala quindi sul tuo disegno.
Poi dobbiamo andare a rifinire la sagoma della nuvola, aggiungendo delle forme molto irregolari che la delimitino (più sono irregolari, più sembreranno naturali).
A seconda del tipo di nuvola, queste forme possono essere molto diverse tra loro.


Se volessi disegnare un cielo con delle nuvole che si allontanano verso l’orizzonte, puoi partire ancora tracciando degli ovali.
Noterai una differenza molto importante: più le nuvole sono lontane e più gli ovali sono schiacciati. Questo accade per prospettiva, ed è anche ciò che rende l’idea di profondità nel tuo disegno.

Man mano che le nuvole si allontanano dall’osservatore, possiamo anche notare come la loro parte bassa tenda a diventare sempre più piatta rispetto alla sommità.
Anche questo è un effetto dovuto alla prospettiva: di fatto stiamo vedendo la nuvola di lato, anziché dal sotto in su come per quelle sopra la nostra testa. Questo cambio di vista porta anche a un cambiamento di forme.
Succede la stessa cosa negli sprazzi di cielo che si vedono tra i buchi nelle nubi.
Se questi squarci di cielo sono molto vicini a noi (o sopra di noi), avranno una forma più ampia, mentre se sono molto distanti verso l’orizzonte avranno anch’essi una forma più sottile e allungata.

Le nuvole vengono classificate principalmente secondo forma e altitudine.

Tra le nuvole basse troviamo i cumuli, gli stratocumuli, gli strati e i nembostrati.
I cumuli e i nembostrati hanno forme più definite e tondeggianti rispetto a strati e stratocumuli.
Il nembostrato è composto da strati densi di nuvole grigie il cui aspetto è spesso reso sfocato dalle precipitazioni (pioggia o neve di solito). Ha una massa spessa che non consente di intravedere il sole.
I cumuli sono nubi solitamente solitarie e con contorni definiti. Solitamente la parte superiore è molto brillante perché illuminata dal sole, mentre il ventre di queste nubi è grigio per la loro stessa ombra.
Gli strati sembrano quasi della foschia a banchi, mentre gli stratocumuli hanno un andamento molto più allungato e solitamente più scuro.
Le nuvole medie comprendono altocumuli e altostrati.
Altocumuli e altostrati si differenziano sempre per la loro forma generale: gli altocumuli sono molto più definiti e composti da tante piccole nuvolette, mentre gli altostrati somigliano a fasce biancastre orizzontali o diagonali nel cielo e hanno un aspetto più striato.
Un altocumulo raramente appare solo.
Le nuvole alte sono composte da cirri, cirrocumuli, cirrostrati e cumulonembi.
Il cirrocumulo è quello che somiglia di più all’altocumulo, dato che entrambi hanno sagome piuttosto definite e sono composti da molte nuvolette. Il cirrocumulo può essere disposto a banchi o a strati.
Il cirrostrato somiglia a un velo di foschia semitrasparente e non ha contorni netti; copre parzialmente o interamente il cielo.
I cirri a volte hanno delle forme a uncino e non hanno contorni troppo definiti: somigliano a filamenti bianchi o strette strade.
I cumulonembi sono nuvole dense con un'estensione verticale a forma di montagna: solitamente il cumulonembo si sviluppa a partire da un cumulo. Nella parte inferiore mantiene contorni ben definiti, mentre in quella superiore tendono a dissolversi.
Se vuoi approfondire come vengono suddivise le nubi, qui trovi una guida all'identificazione delle nuvole.
Per rendere il più realistiche possibile le tue nuvole, dopo averne tracciato le forme generali devi aggiungere luci e ombre.
Questo perché è solo aggiungendo il chiaroscuro a matita che il tuo disegno inizierà a sembrare tridimensionale. Luci e ombre aiutano a percepire la profondità e la massa di un soggetto, e le nuvole non fanno eccezione.
Inizia quindi trovando le ombre più scure della tua nuvola e parti a disegnare quelle (solitamente si trovano sulla parte bassa delle nubi). In questo modo avrai stabilito il punto di massimo scuro del tuo disegno che, contrapposto al punto di massimo chiaro (la carta) ti aiuterà a trovare i grigi adatti ai vari mezzitoni.
L’importante è sempre stare leggeri e non calcare.
Se possibile, per rendere le nuvole ancora più realistiche cerca di spostare la matita con dei movimenti circolari, per riprenderne le forme generali: sarà più naturale, piuttosto che vedere un tratteggio fitto fitto su una superficie che sai essere impalpabile.
Se vuoi approfondire il discorso di come disegnare le nuvole in modo realistico (magari per fare da sfondo ai tuoi disegni di animali o a ritratti, o per migliorare i tuoi paesaggi disegnati) puoi guardare la registrazione della lezione nel Percorso online "Lungo il sentiero".
E se mentre segui questa lezione ti vengono dei dubbi, li vediamo insieme durante l’incontro di Domande e Risposte compreso nel Percorso online. Trovi tutti i dettagli qui:

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Sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno di Gandino. Disegno e dipingo ciò che mi meraviglia per farti meravigliare insieme a me davanti alle bellezze della Natura.