Angela Ongaro Art

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14 Aprile 2022

Come appendere un quadro al muro

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Hai appena acquistato quel quadro che ti ha fatto innamorare. L'hai portato a casa e ora non vedi l'ora di appenderlo al muro, per poter vedere se sta così bene come avevi immaginato.

Però sull'onda dell'entusiasmo hai scordato di chiedere qualche consiglio su come appenderlo

In effetti, ci sono un paio di cose a cui fare attenzione prima di forare la parete.

Come prima cosa, controlla che i ganci (detti anche attaccaglia) e i feltrini agli angoli siano già stati applicati alla cornice, altrimenti provvedi.

COME APPENDERE UN QUADRO AL MURO 

In generale è meglio fare delle prove per essere sicuri della posizione scelta, appoggiando il quadro alla parete e facendo attenzione a come si presenta.

È utile farsi aiutare a sostenere il quadro, così da potersi allontanare un po’ per riuscire ad avere un’idea migliore dell’effetto finale.

Posizionare il quadro

Cerca di posizionare il disegno o dipinto all'incirca all'altezza degli occhi. Una buona misura è tenere un terzo del quadro sopra il livello dello sguardo e due terzi al di sotto, ma puoi scegliere di posizionarlo all'altezza che sembra più giusta o gradevole per te.

Se la persona che ti sta aiutando ti da' un consiglio sulla posizione del quadro, fai attenzione alla sua altezza: se ha un’altezza diversa dalla tua, vedrà l'opera da una prospettiva completamente diversa e potrebbe darti (pur non volendo) un consiglio fuorviante.

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Una volta trovata la posizione, aiutati con il gancio del quadro e traccia un piccolo segno sul muro con la matita (qualcuno usa come alternativa dei pezzetti di scotch, però bisogna fare attenzione che la colla non sia troppo forte, altrimenti potrebbe strappare scaglie di pittura quando si cercherà di toglierlo) per segnare il punto dove fare il foro nella parete. 

Cerca di utilizzare una matita che sia abbastanza scura da essere visibile sul colore della parete, ma non troppo, altrimenti risulterà difficile da cancellare.

Quando tracci il segno cerca di non farlo troppo grande, in modo che sia più facile mascherarlo in un secondo momento, nel caso in cui risultasse ancora evidente dopo aver fissato il chiodo o il tassello. Se ti accorgi che il segno di matita sul muro è rimasto, puoi usare una gomma bianca morbida per rimuoverlo.

Se il gancio del quadro non risulta visibile, ma resta nascosto dalla cornice, traccia un piccolo segno con la matita tenendo il bordo superiore della cornice come riferimento. Dopodiché appoggia con cautela il quadro in orizzontale, con l'immagine verso il basso, e misura la distanza dal bordo superiore della cornice al punto in cui il gancio dovrebbe appoggiare sul chiodo. Questa distanza la dovrai riportare sulla parete, partendo dal segno a matita che avrai tracciato e abbassandoti. In questo modo otterrai il punto dove dovrai posizionare il chiodo. 

La posizione dei ganci per appendere il quadro

Si possono appendere quadri che hanno un solo gancio centrale, oppure due ganci posizionati verso le estremità della parte superiore della cornice. In quest'ultimo caso è più complesso, perché bisogna stare attenti che entrambi i ganci siano alla stessa altezza per poter posizionare il quadro dritto. Ci si può sempre aiutare con una livella a bolla.

Cosa usare per appendere un quadro al muro

Un quadro può essere appeso al muro principalmente con un chiodo da parete, con un gancio in plastica munito di chiodo, oppure con un gancio a tassello per pareti.

  • I chiodi da parete sono solitamente in acciaio e ne esistono di varie lunghezze e larghezze.
  • Esistono anche dei ganci in plastica trasparente che vengono fissati alla parete sempre con un chiodo. Sono più comodi del semplice chiodo sia nel momento della messa a muro, sia nel momento di mettere e togliere il quadro nella quotidianità (ad esempio per le pulizie).
  • Un tassello è sicuramente più stabile di base, anche se dipende sempre il muro in cui lo fissiamo. La dimensione dei vari tasselli e la loro profondità variano a seconda del peso che possono portare, esattamente come per i chiodi e i ganci.

I chiodi da parete andrebbero inseriti nel muro con la punta leggermente inclinata verso il basso, in modo che il quadro difficilmente scivoli e cada dal chiodo. Questo non è necessario con i ganci di plastica col chiodo, perché hanno già un invito fatto apposta che non consente la caduta. Stessa cosa per i tasselli: sono fatti apposta per impedire la caduta.

Ultimi passaggi

Una volta realizzato il foro, spolvera il muro e l'opera, e posiziona il quadro sul chiodo (o sul tassello). Accertati che sia ben fisso e che riesca a sorreggerne il peso prima di lasciarlo completamente. Se così non fosse, il quadro potrebbe cadere e il vetro o la cornice rompersi e l’opera rovinarsi.

Se il quadro è su un gancio solo, raddrizzalo. Puoi aiutarti con una livella a bolla.

Un suggerimento

Siccome nel fare il foro, soprattutto col trapano, si vengono a creare un po' di polvere e scaglie di colore, è utile avere un'aspirapolvere a portata di mano.

In questo modo, posizionando la bocchetta dell'aspirapolvere appena sotto il foro, quella potrà aspirare direttamente la polverina che si verrà a creare e il muro resterà più pulito.

Mi raccomando, ricordati di posizionare dei feltrini sul retro della cornice, sui quattro angoli, per evitare che col tempo avvengano scambi di umidità e temperatura fra muro e quadro, con possibile degrado di quest'ultimo.

Se vuoi qualche altro consiglio pratico su come conservare al meglio le tue opere su carta (che siano stampe, disegni o dipinti), qui ne trovi una lista da scaricare.

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Angela Ongaro
Mi presento sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno. Vivo immersa nei paesaggi montani della Valle Seriana, tra torrenti e sentieri e boschi e laghi. Qui ho imparato a conoscere il potere e la bellezza della natura. Un tesoro che appartiene a tutti noi e in cui tutti possiamo sentire di appartenere a qualcosa. Il nostro mondo. Con tutte le sue meraviglie.
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