Angela Ongaro Art

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11 Maggio 2022

Appendere un quadro al muro: chiodi o tasselli?

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Finalmente hai acquistato quel quadro che ami tanto e non vedi l'ora di appenderlo al muro della stanza che avevi scelto. Però il quadro ha un certo peso, dato che è stato incorniciato col vetro, e non sai se è meglio utilizzare chiodi o tasselli per avere la certezza che non cada una volta appeso.

Per decidere se utilizzare un chiodo oppure un tassello, e la loro dimensione, bisogna considerare sempre il peso del quadro e la parete dove lo si vuole appendere. 

Il peso di un quadro

A parità di dimensioni un dipinto su tela è più leggero di un disegno o dipinto su carta, poiché questi vanno incorniciati sotto vetro (che risulta essere l'elemento più pesante del montaggio).

Bisogna inoltre considerare la cornice scelta, perché anch'essa ha un suo peso. C'è differenza sia nel caso dello spessore, sia nel caso dell'età del legno.

  • Cornici sottili e delicate saranno più leggere rispetto a cornici massicce.
  • Una cornice di legno vecchia (o ben stagionata), peserà meno rispetto ad una cornice di uguale dimensione, ma più "giovane".
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Se vuoi utilizzare i chiodi e il quadro è pesante, è meglio che siano lunghi almeno 3-5 cm. Io solitamente utilizzo i chiodi o i ganci di plastica solo con opere piccole: un disegno montato sotto vetro di dimensione 30 x 40 cm, ad esempio, oppure un dipinto su tela di circa 40 x 50 cm.

Personalmente per i quadri pesanti preferisco usare i tasselli. Ad esempio, un disegno incorniciato col vetro di circa 50 x 70 cm risulta essere abbastanza pesante. Un tassello misura 4 o 6 potrebbe essere più adatto di un chiodo, in questo caso, per evitare cadute e danni.

Di cosa è fatto il muro?

Bisogna prestare attenzione anche a come è fatta la parete su cui si vuole appendere l'opera. È un muro portante, oppure un parete divisoria? È di cartongesso oppure è composto da mattoni pieni, da tavelle, o da roccia di scarto che poi è stata ricoperta di intonaco? In tutte queste occasioni fare un foro nel muro è differente.

Può capitare che, forando il muro col trapano, questo proceda molto rapidamente nel muro, perché ha trovato un vuoto o della malta cedevole. Se invece fa un’estrema fatica a forare la parete, potrebbe essere perché dietro c'è qualcosa di troppo duro, come ad esempio un sasso usato per la costruzione (come capita spesso in case vecchie). 

Se il foro viene fatto in un punto in cui c'è un vuoto, il tassello non terrà e quindi c'è il rischio che il quadro cada; stessa cosa anche usando un chiodo o un gancio in plastica. A seconda del muro può essere più o meno facile fare il foro necessario ad appendere il quadro: è quindi utile farsi aiutare. 

Per capire in anticipo se il punto che hai scelto sarà problematico, puoi battere con le nocche contro la parete e sentire il suono che produce. Se fa un suono vuoto, forse è meglio non forare in quel punto; se fa un suono più pieno, allora dovrebbe esserci del materiale resistente. 

Attenzione anche a eventuali tubature o passaggi di cavi: cerca di individuarli prima di fare il foro. Potresti avere da qualche parte una mappa delle tubature e dei cavi elettrici, oppure puoi usare un rilevatore. 

UN ULTIMO CONSIGLIO

Una volta che avrai realizzato il foro nel muro e prima di appendervi il tuo bellissimo quadro, ricordati di posizionare dei feltrini sul retro della cornice: mettili sempre sui quattro angoli, per evitare che col tempo avvengano scambi di umidità e temperatura fra muro e quadro, con possibile degrado di quest'ultimo.

Se vuoi qualche altro consiglio pratico su come allungare più possibile la vita alle tue opere su carta (che siano stampe, disegni o dipinti), qui ne trovi una lista da scaricare.

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Angela Ongaro
Mi presento sono Angela Ongaro, artista e insegnante di disegno. Vivo immersa nei paesaggi montani della Valle Seriana, tra torrenti e sentieri e boschi e laghi. Qui ho imparato a conoscere il potere e la bellezza della natura. Un tesoro che appartiene a tutti noi e in cui tutti possiamo sentire di appartenere a qualcosa. Il nostro mondo. Con tutte le sue meraviglie.
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